
Il nome Aikido è formato da tre ideogrammi:
AI – significa “armonia” e nel contempo anche “congiungimento” e “unione”;
KI – Significa “spirito” non nel significato che il termine ha nella religione, ma nel significato del vocabolo latino “spiritus”, cioè “soffio vitale”, “energia vitale”. Il “ki” è dunque anche l’energia cosmica che sostiene ogni cosa. L’essere umano è vivo finché è percorso dal “ki” e lo veicola scambiandolo con la natura circostante: privato del “ki” l’essere umano cessa di vivere e fisicamente si dissolve;
DO – significa letteralmente “ciò che conduce” nel senso di “disciplina” vista come “percorso”, “via”, “cammino”, in senso non solo fisico ma anche spirituale.
(Ai-Ki-Do) significa quindi innanzi tutto: «Disciplina che conduce all’unione ed all’armonia con l’energia vitale e lo spirito dell’Universo».
Praticare Aikido
la pratica dell’Aikido prevede allenamento, approfondimento, etica, studio, progressione tecnica, esami. nelle pagine che seguono le informazioni sulla Via dell’Aikido
La didattica della scuola: la scuola HIRAKUDO aderisce all’Associazione PROGETTO AIKI e segue la didattica proposta dal M° francese Christian Tissier
All’interno della scuola di Aikido “Hirakudo” viene curata con particolare attenzione la preparazione fisica. Si ritiene infatti che ogni praticante, indipendentemente dal livello tecnico, dall’età e dalle motivazioni personali, debba essere sostenuto da un’adeguata condizione atletica, fondamentale per garantire un migliore stato di salute e un’efficace resa marziale.
Questa preparazione si sviluppa attraverso tre pilastri fondamentali:
- La mobilità, che protegge il corpo e ne preserva le articolazioni;
- La forza strutturale, che fornisce potenza e stabilità;
- La respirazione, che unifica il tutto, trasformando ogni movimento in un’unica azione fluida ed efficace
1. Respirazione e Centramento (Kokyu-ho)
- Consapevolezza dell’Addome (Tanden/Hara): non è toracica (superficiale), ma diaframmatica profonda.
- Gestione dell’Energia e del Ritmo: Il respiro guida l’azione. L’espirazione accompagna la proiezione o l’estensione della forza, mentre l’inspirazione serve a radicarsi e assorbire l’attacco dell’avversario.
- Calma sotto Pressione: L’allenamento respiratorio serve a mantenere la frequenza cardiaca bassa e la mente lucida anche durante attacchi veloci o multipli.
2. Preparazione Fisica: Mobilità Articolare e Flessibilità
- Prevenzione degli Infortuni: Prima di eseguire leve articolari le articolazioni (polsi, gomiti, spalle, anche e colonna) vengono scaldate e mobilitate per garantire un’ampia escursione di movimento.
- Fluidità del Movimento (Tai Sabaki): Una buona mobilità di anche e bacino permette schivate e rotazioni fluide senza disperdere energia o affaticare le ginocchia.
- Elasticità dei Tendini e Fascia: Si lavora sull’allungamento dinamico e statico per rendere il corpo “elastico”, capace di assorbire cadute (Ukemi) e leve senza subire danni.
3. Sviluppo della Forza Strutturale e Funzionale
- Forza del Core e Radicamento: Non si tratta di ipertrofia muscolare da palestra, ma di forza isometrica e posturale. Si allenano gambe e addome per avere una base solida e inamovibile.
- Allineamento Corporeo: La forza generata non proviene dai soli muscoli delle braccia, ma dalla catena cinetica completa (gambe → bacino → centro → braccia).
- Forza di Connessione: Imparare a trasferire la propria forza potenziata e a reindirizzare quella dell’avversario senza fare muro contro muro, sfruttando la struttura corporea corretta.