Programma di esame Armi

LO STUDIO DELLE ARMI NELL’AIKIDO

L’Aikido si pratica a mani nude e se lo studio costante e sistematico delle armi non rappresenta un elemento indispensabile alla progressione, certamente è auspicabile che ogni praticante di Aikido possieda una minima base nell’uso delle armi tradizionali, allo scopo di identificare in modo più concreto i principi del Budo, l’origine della gestualità dell’Aikido ed i riferimenti culturali legati alla sciabola giapponese.

LA SPADA GIAPPONESE RAPPRESENTA LO SPIRITO DEL BUDO è il Giappone stesso, mitologico, feudale, moderno e contemporaneo. Interessarsi alla sua cultura equivale ad entrare nella sua leggenda, impregnarsi dello spirito del Budo.

Capire la relazione con la spada vuol dire penetrare in ciò che di più ricco possiede l’anima Giapponese. Se la spada resta il riferimento quasi unico delle arti marziali giapponesi è anche perché è sinonimo di una moltitudine di termini: combattimento sicuramente, ma anche e soprattutto spirito e rigore, rispetto e prudenza, valori morali, nobiltà, onore, etica, splendore ecc…

TECNICHE DI JO

Suburi semplici di jo:

1. choku zuki

2. kaeshi zuki

3. ushiro zuki

4. shomen uchi

5. shomen uchi komi

6. yokomen uchi

7. gyaku yokomen uchi

8. toma katate uchi

9. hasso gaeshi

10. hachi no ji

Esempi di Suburi combinati:

1. choko zuki + ushiro zuki

2. choko zuki + yokomen uchi

3. choko zuki + hasso gaeshi

4. choko zuki + gedan gaeshi

5. hasso gaeshi + shomen uchi

6. hasso gaeshi + ushiro zuki

7. hasso gaeshi + choko zuki

8. hasso gaeshi ushiro barai

9. hachi no ji + shomen uchi

10. shomen uchi + yokomen uchi

11. yokomen uchi + gyaku yokomenuchi

Jo nage waza (tori con jo, uke disarmato)

• kokyunage: entrata diretta – entrata con tenkan – ushiro gedan gaeshi

• ikkyo/ kiri otoschi

• nikyo

• sankyo

• shihonage omote/ura

• kotegaeshi

• iriminage

• koshinage

Jo dori (tori disarmato, uke con jo)

• sollecitazioni (spingo-tiro, tiro-spingo)

• entrata interna:

• kokyunage

• ikkyo

• nikyo

• sankyo

• iriminage

• entrata esterna:

• udekimenage

• kokyunage

• hijikimeosae

• koshinage

• udegarami

I Venti Suburi del Jo

Serie Tsuki

1. Choku Tsuki

2. Kaeshi Tsuki

3. Ushiro Tsuki

4. Tsuki Gedan Gaeshi

5. Tsuki Jodan Gaeshi

Serie Uchikomi

6. Shomen uchikomi

7. Renzoku uchikomi  

8. Menuchi gedan gaeshi  

9. Menuchi ushiro tsuki  

10. Gyaku yokomen ushiro tsuki  

Serie Katate

11. Katate gedan gaeshi  

12. Katate toma uchi  

13. Katate hachi no ji gaeshi  

Serie Hasso Gaeshi

14. Hasso gaeshi uchi

15. Hasso gaeshi tsuki

16. Hasso gaeshi ushiro tsuki  

17. Hasso gaeshi ushiro uchi  

18. Hasso gaeshi ushiro harai  

Serie Nagare

19. Hidari nagare gaeshi uchi

20. Migi nagare gaeshi tsuki  

4f.5 TECNICHE DI KEN

LO STUDIO DEL KEN

L’Aikido si pratica a mani nude e se lo studio sistematico delle armi non è indispensabile alla progressione, oltre al fascino che può esercitare il lavoro del Bokken, è auspicabile che ogni praticante possieda una minima base nell’uso delle armi tradizionali, al fine di identificare in modo più concreto i principi del Budo, l’origine della gestualità dell’Aikido ed i riferimenti culturali legati alla sciabola giapponese.

LA SCIABOLA E’ LO SPIRITO DEL BUDO è il Giappone stesso, mitologico, feudale, moderno e contemporaneo. Interessarsi alla sua cultura equivale ad entrare nella sua leggenda, impregnarsi dello spirito del Budo.

Capire la relazione con la sciabola significa penetrare in ciò che di più ricco possiede l’anima Giapponese. Se la sciabola resta il riferimento quasi unico delle arti marziali giapponesi è anche perché è sinonimo di una moltitudine di termini: combattimento sicuramente, ma anche e soprattutto spirito e rigore, rispetto e prudenza, valori morali, nobiltà, onore, etica, splendore ecc…

Quanto a noi, a meno che parallelamente non ci interessino il LAI-DO, IL BATTO JUTSU o il KENDO, ciò che ci riguarda è la sciabola di legno, il Bokken, che può essere parte integrante dei nostri studi, a diversi livelli, ognuno a seconda del proprio interesse.

Personalmente dopo essermi iniziato al Kendo e al Lai-Do, poiche l’Aikikai non organizzava corsi di Bokken, l’approccio più in relazione con la gestualità dell’Aikido, ho avuto il privilegio di incontrare il maestro MINORU INABA, allievo diretto del Maestro YAMAGUCHI nonché talentuoso professore di Ken-Jutsu della scuola KASHIMA SHINRYU.

TECNICHE DI KEN

Kamae:

• seigan (frontale)

• hasso (verticale)

• mu (bassa)

• waki (dietro)

Suburi di ken

1-shomen da seigan kamae

2-shomen da hasso kamae

3-shomen da waki kamae

4-irimi no shomen uchi (1° shomen sul posto, altri 2 avanzando, kaiten, e altri 3 tagli)

5-kesa giri da mu kamae (4 passi avanti e 4 indietro)

6-kurai dachi da mu kamae (5 volte con kirikaeshi)

7-tsuki da mu kamae (5 volte con yori ashi rimanendo sul posto)

– yokomen e gyaku yokomen

• Shiho/happo giri (tagli in 4 o 8 direzioni)

PROPOSTA DI ALLENAMENTO:

Esercizi a coppie

• shomen – taglio del polso dx e sx

• shomen – kiri kaesci dx e sx con/senza contatto

• shomen – shomen

• shomen – spazzata dal basso v/alto e shomen a ripetizione

• zuki – zuki

• sollecitazioni da fermi: shomen/kesa giri dx e sx/chudan zuki/yokomen gedan

• combinazioni e controlli…

Esempi di Sollecitazioni da shomen

1. uscita esterna: kawashi e shomen al polso e/o alla testa

2. frontale: “intercettare shomen con shomen – abbassare la posizione – inclinare il ken restando frontali”

3. kurai dachi

4. interno: Do tachi zuki (3° kata della II serie)

5. spazzata dal basso v/alto

6. Kiri wari (3° kata I serie)

Kumitachi (pratica con il bokken a coppia)

1. Ichi-no-tachi: “uscita esterna – taglio polsi – shomen”

2. Ni-no-tachi: “uscita interna – taglio do – kaiten e shomen”

3. San-no-tachi: “continuo della prima con kesa giri e controllo polsi finale”

4. Yon-no-tachi: ” continua la seconda parando shomen durante il kaiten e shomen finale”

Questo incontro è stato una rivelazione. Lo stile incisivo, diretto, puro e molto marziale di questa scuola ha dato corpo e consistenza alla mia pratica nell’Aikido e mi ha maggiormente avvicinato all’insegnamento del Maestro YAMAGUCHI, lui stesso praticante di questa scuola. Le mie scelte per lo studio del ken dipesero in parte dai consigli del mio Maestro che sperava io diventassi un professore di Aikido più che un rappresentante di Ryu, ho concentrato il mio insegnamento del Bokken sulle forme ed i principi che mi sembravano più adatti alla mia ricerca, tralasciando volontariamente certi Kata di Ke-Jutsu troppo particolari del Kashima, sviluppando altre forme più personali e facilmente assimilabili da tutti i praticanti, qualsiasi sia il loro interesse per il Bokken.

                        KATA KASHIMA SHIN RYU

I. KIHON TACHI

1. KESA GIRI

2. ASHIBARAI UKIBUNE

3. KIRI WARI

4. WARI ZUKI

5. KURAI TACHI

II. URADACHI

1. MEN TACHI ZUKE

2. KESA TACHI ZUKE

3. DO TACHI ZUKE

4. GEDAN KOTE DOME

5. KYODACHI KOTE GIRI

6. SOKUY ZUKE

7. MIKIRI KENCHU TAI

8. NAORI TAICHU KEN

9. KESAGIRI SODE SURI

10.ENBI KEN

III. AISHIN KUMITACHI

1. KUMI TACHI KIRI DOME

2. KUMI TACHI SEIGAN

3. KUMI WAKARE WARI ZUKE

4. KUMI TACHI KAESHI KOTE

5. KUMI WAKARE TAOSHI UCHI

IV. JISSEN KUMITACHI

1. TSUKI KAESHI

2. KIRI WARI

3. SOKUI TACHI

4. HAYANUKI FUDOKEN

5. SODE SURI SEIGAN

6. GEDAN KOTE UCHI

7. TSUBAME GAESHI

8. GYAKU KESA

9. TSUBAZERI TAOSHI

10.MAKITACHI OIKOMI

V. KASSEN DACHI

1. SENTE TSUKI AGE

2. SENTE SEIGAN

3. SENTE TSUKIKAESHI

4. SENTE TSUKIDAOSHI

5. SENTE EMBIDAOSHI

6. JODAN NUKI DAOSHI

7. GEDAN NUKI DAOSHI

8. FUDOKEN

9. KESA TSUBUSHI

10.MUNI KEN